Nel 1980 Claudio Calzana è stato volontario a Teora, nell’Alta Irpinia, dopo il terremoto, nei giorni immediatamente successivi al sisma. La sua esperienza è testimonianza di quanto il volontariato bergamasco sia sentito, forte e importante. Dopo oltre 40 anni ritorna in quelle terre. Il suo è un viaggio in punta di piedi, senza troppe attese: le delusioni sono dietro l’angolo, la memoria, a volte, gioca brutti scherzi, addolcisce gli spigoli, cancella quel che dà fastidio e scuote. Claudio Calzana trascorse oltre due mesi a Teora tra dicembre 1980 e febbraio 1981. Settimane ben più formative di un intero ciclo di studi superiori – racconta - perché il volontariato non offre soltanto un supporto pratico, ma crea legami umani che possono aiutarci nei momenti più bui. Essere volontario significa fare un passo concreto verso il prossimo, mettersi in ascolto, accogliere e condividere sapendo che questo gesto potrà trasformare in modo significativo e più profondo il nostro vivere.